mercoledì 15 luglio 2009

hopeless


partiamo da lontano, prendiamola alla larga e concentriamoci sulle basi. parliamo di no future e keep it yours, in poche parole le due organizzazioni che quest'inverno hanno fatto ballare e scuotere il popolo romano con le band e i dj del panorama elettronico internazionale, uniamole, cosa ne viene fuori ? hopeless. per definirlo non c'è una parola adatta, l'importante è sapere che per la prima edizione quello che offre è qualcosa che molti apprezzeranno o trovaeranno interessante... a roma finalmente tra una cassa latina e un paio di suoni minimali entra prepotente la voce di alice glass (cantante tutto pepe che ha dato spettacolo all'ultimo sonar) che canta distorta sulle basi e i sample di ethan kath. io ve ne avevo parlato un paio di anni fa e a quanto pare non hanno deluse le aspettative mie e di tante altre persone. come se non bastasse, oltre al duo canadese si esibirà anche peaches in uno dei suoi classici dj set...

spazio roma
viale tor di quinto, 57/b
roma

carl craig & zip @ weekend

mi sono sempre chiesto: se avessi la possibilità di fare una festa privata e chiamare due artisti, chi sceglieresti? è normale che i gusti cambino nel corso degli anni ma stavolta i ragazzi del weekend mi hanno suggerito una coppia che sarà difficile far vacillare. peccato non poterci essere, anche se forse la location non è tra le mie preferite: senza nulla togliere allo storico locale berlinese ma mi vengono in mente due situazioni underground molto più interessanti, come il panorama bar e il rashomon club.
come si dice? aspetta e spera...

16 luglio 2009
carl craig
zip

weekend
alexanderplatz
berlin

martedì 14 luglio 2009

reboot

reboot, aka frank heinrich, è un musicista di francorte che, dall'alto dei suoi trent'anni, può già vantare una grande esperienza nell'ambito delle produzioni. la sua carriera ha inizio quando, al fianco dell'amico delle (nel duo delle-heinrich), produce i suoi primi lavori per le label combi.int e i220. nato solo un anno fa, il progetto reboot esordisce alla grande con l'ep "charlotte" per la below, e con il remix per il duo greco lemos & kreon su be chosen. è durante i primi mesi del 2008 che avviene la svolta decisiva per il percorso di reboot: il suo talento viene ben presto notato da luciano, che gli affida l'uscita numero ventiquattro del catalogo cadenza. al successo di "be together", il cui groove scurissimo ha stregato artisti importantissimi come loco dice e ricardo villalobos, seguono i remix per wareika su connaisseur, per matthias tanzmann su moon harbour e per guy gerber su supplement facts.
reboot è senza dubbio uno degli artisti più ispirati degli ultimi dodici mesi: "sidekick ep" (below), "assign the source" (motivbank), "ronson" (cocoon), "hello sweden" (love letters from oslo) e "caminando" (contenuta nell'ep "baile" su sei es drum), sono dei successi la cui qualità ha contribuito all'evoluzione, riscrivendone le regole e i parametri, della musica elettronica.
il percorso di reboot ha subito, grazie al successo di questi lavori, quell'accelerata decisiva che gli ha consentito di entrare a far parte del novero degli artisti più richiesti, sia per la qualità dei suoi lavori in studio che per l'efficacia dei suoi live set e dei suoi djset. nell'ultimo anno il talento di francoforte ha avuto il merito di esibirsi in clubimportantissimi come cocoon club, panoramabar, club11, sueno e matter, e in festival come il caprice e il green & blue.

www.myspace.com/rebooot

5 years cocoon club frankfurt


17 luglio 2009, buon compleanno cocoon!!!

open air concert:
señor coconut and his orchestra

mainfloor:
sven väth
ricardo villalobos
nic fanciulli
sis live

lounge:
c-rock
alex azary

micro hosted by thinner:
gabriel le mar
suburb live

lunedì 13 luglio 2009

yaya "vecute"

non è una novità che molti degli artisti di maggior talento dell'intero panorama elettronico abbiano iniziato la loro carriera come percussionisti. influenzato fin da bambino dalla musica degli m'bamina, famoso complesso musicale africano degli anni '70 di cui suo padre faceva parte, yaya, all'anagrafe yassin legali, non poteva avvicinarsi alla musica elettronica senza passare per lo studio, sotto la guida paterna, delle percussioni.
dopo aver prodotto "vacute", terza uscita tutta blu della serie "x" della desolat (dopo "mistique" su vinile rosso e "pimp jackson is talkin now!" su vinile trasparente), yaya è entrato a far parte del clan capitanato da loco dice, diventando uno degli artisti più chiacchierati di ibiza.
"vacute"
è un ep decisamente interessante, dove campioni vocali afro, melodie che richiamano le ballate tradizionali del benin e persussioni baleariche, unite sotto una stesura in 4/4 (tipica della musica house), sono miscelate in modo sapiente creando groove accantivanti e facendo di yaya uno dei personaggi più interessanti dell'estate. il ragazzo è da tenere sotto la lente d'ingrandimento!

circoloco riviera 09 part. IV

dopo l'evento cancellato il 21 giugno causa maltempo, il circoloco sa come farsi perdonare e propone un back to back niente male...preparate le valigie, si parte!

domenica 19 luglio
ricardo villalobos vs raresh
renè

bobo beach
via litoranea nord, 40
misano adriatico

domenica 12 luglio 2009

alex silvi "atomic"

alex silvi:atomic

c'è stato un periodo in cui la musica elettronica, soprattutto techno progressive, parlava italiano. la trance di tiesto & co era lontana ed alcuni dei party più belli non erano a berlino o in chissà quale altra città del mondo, erano dietro casa nostra. in quel periodo, a metà degli anni novanta, il romano alex silvi pubblicava uno dei pezzi più significativi di tutto quel movimento: atomic.
quasi 5 minuti di pura melodia che iniziano con il monologo tratto dal film "memphis belle" del 1990. se anche voi vi siete sempre chiesti cosa diavolo dicesse in quei pochi secondi, questo è il testo: "i wish you could have told me how tommy died, but i guess we have to be careful about security and all. im glad he was brave and did his job to the end; maybe his mother and i raised him right after all. i guess well get used to him being gone, but not too soon, i hope. i can always read your letter and that will bring him back." dopo anni questo disco è ancora poesia per le mie orecchie, se la chiamano dream progressive un motivo c'è.